Scrivo software da solo. ClavisCode è il nome che ci metto sopra.
Non è un'agenzia e non c'è un team: progetto, scrivo, metto in produzione e mantengo tutto io. Vuol dire poche cose alla volta, e ognuna finita davvero prima di passare alla successiva.
Se scrivi, ti risponde la stessa persona che ha scritto il codice.
Tracce
In arrivo su Google Play — per Android
Un'app per lasciare messaggi ancorati a un punto preciso della mappa. Chi ci passa vicino li trova; chi è altrove no. Per leggere una traccia bisogna esserci davvero: è l'unica regola, e da lì viene tutto il resto.
Cosa si può lasciare
Testo, foto, video o audio, con un raggio scelto da te: da 10 metri a un chilometro.
Tracce che scadono da sole, se vuoi che restino solo per un po'.
Capsule del tempo: sigillate fino a una data che decidi tu.
Tracce protette da password, e percorsi a tappe dove ognuna sblocca la successiva.
Come ci si sta dentro
Si può pubblicare ed esplorare in anonimo: gli altri vedono il contenuto, non chi l'ha lasciato.
Commenti sotto le tracce, ma solo per chi c'è stato: da lontano non si commenta.
Livelli e trofei che crescono esplorando e pubblicando, non pagando.
Tre cose che non sono impostazioni ma decisioni prese una volta, nel codice, e non più rimesse in discussione.
L'anonimato è una promessa tecnica. Se scegli di restare anonimo, il tuo nome non è nascosto dietro un'opzione: non viene proprio consegnato a chi guarda.
Niente pubblicità e niente profilazione. Non ci sono strumenti di tracciamento pubblicitario dentro l'app e i dati non si vendono. La mappa la fornisce Google e l'accesso può avvenire con Google: quello che passa da loro è scritto nella privacy, senza giri di parole.
Si può andare via. L'account si cancella dall'app, senza scrivere a nessuno e senza aspettare, e i contenuti se ne vanno con lui.
Com'è fatto
Per chi la domanda se la fa. Niente servizi gestiti da terzi per i dati: stanno su una macchina che amministro io, in Italia.